Mi è stato consegnato un lettore mp3, regalo successivo ad un abbonamento che risale a giugno 2011!
Lunedi sono stata contattata telefonicamente da una signorina gentilissima che oltre ad augurarmi buon anno, mi comunicava la consegna del lettore mp3.
Personalmente l'avevo riposto nel cassettino del dimenticaio, tant'è che la mia prima risposta, dato i tempi che viviamo, è stata ferma e decisa: "ma guardi che io non ho ordinato nulla!".
E visto che nei primi giorni di questo 2012, ho riscosso qualosa che mi spettava dallo scorso anno, ma soprattutto è qualcosa di piacevole, non ha doppi fini sotto e non è la solita "mazzata" ricevuta e a cui ultimamente sono abituata, sono propensa a pensare che questo nuovo anno si sta presentando a me per come io lo "sento".
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E sì, io sono colei che da un po' di tempo, da provetta apprendista, trova una definizione agli anni. e devo dire che negli ultimi tempi le mie definizioni indossavano perfettamente l'anno! Il mio, senza ombra di dubbio.
Il 2004 è stato "l'anno della scoperta".
Un anno in cui, secondo me, gli avvenimenti avrebbero portato alla scoperta di tutto ciò che si aveva accumulato negli anni.
Un anno in cui, secondo me, gli avvenimenti avrebbero portato alla scoperta di tutto ciò che si aveva accumulato negli anni.
L'anno dove per forza di cose, doveva avere inizio una costruzione di qualcosa di diverso.
Mentre il 2006 si portava addosso la definizione di "anno della speranza".
Dove si aveva quella fiduciosa attesa rispetto al futuro, anche per gli avvenimenti accaduti nell'anno precedente.
Poi è arrivato il 2007, definito "l'anno nel segno dell'incertezza".
La mancanza di sicurezza, lo stato di dubbio di quando non si hanno sufficienti elementi per stabilire se la strada scelta, sia giusta o totalmente sbagliata.
Il 2008 invece viene definito "l'anno delle indicazioni".
L'anno che attraverso gli avvenimenti avrebbe indicato la direzione su cui poter scorgere l’avvenire.
Il 2009 viene contraddistinto e sempre a priori, come "l'anno del cambiamento/rischio".
L'anno che sarebbe servito attraverso gli avvenimenti a correre il rischio di guardare davvero, di tentare, di dare e di amare nuovamente senza limiti.
E il 2010 invece "l'anno delle opportunità".
L'anno in cui tutte gli avvenimenti negativi avrebbero dovuto essere trasformati in opportunità.
Siamo al 2011 "l'anno del ricomincio da qui".
Anno in cui gli avvenimenti avrebbero portato pulizia, come si fa con gli alberi da frutto, cioè privati da tutti i rami secchi e soprattutto da quelli che non danno più frutti.
Ed eccoci arrivate a quello attuale., il 2012, l'anno che "sento" di definire come "delicato, dell'attenzione".
Dove ogni giorno intorno a me c’è un mondo che devo riconoscere pezzo per pezzo, e dove ogni giorno dovrò costruire un pezzetto di paesaggio, delicatamente, con attenzione e senza fretta

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